I Musei

Polimuseo del giocattolo, naturalistico ed etnografico

A Gattorna, frazione di Moconesi, nei locali della scuola secondaria “C.Colombo” in Via Vallecalda vi è un’ampia rassegna del giocattolo “povero” simbolo di Gattorna, dalle girandole in celluloide alle bambole di “pezza”, trombette, giocattoli di latta e palloncini realizzati dai giocattolai del paese di Gattorna, detti “balonari” che dalla metà dell’800 partivano alla volta delle città italiane ed europee come Amburgo e Losanna, Varsavia e Parigi.

All’interno del reparto naturalistico ed etnografico sono raccolti animali impagliati, pietre, oggetti e strumenti della civiltà contadina a ricordo del passato della Valle votata prettamente all’agricoltura ed all’estrazione dell’ardesia. Infine un’altra parte è dedicata al videogioco con una vasta gamma di esemplari, dal primo videogioco presente nelle sale bar a quelli più interrativi.

 

Per informazioni e visite solo su prenotazione:

tel. 0185/931 032 – 934 199 – Direttore, Sig. Rosasco

0185/93901 – Comune di Moconesi

Museo del Damasco

I damaschi di Lorsica rappresentano un fiore all’occhiello nel  ventaglio delle produzioni artigianali della Fontanabuona. Una  produzione di antichissima data, iniziata già nel Cinquecento  quando nel piccolo comune di Lorsica si contavano un migliaio di telai a conduzione familiare. La tessitura del damasco rappresentava per il piccolo comune di Lorsica un’ attività produttiva di grande valore: il censimento del 1772 dimostra che la Fontanabuona fu la sede principale della tessitura del damasco, del raso e dell’ormesino; il territorio di Lorsica contava più del 30% dei telai della valle (con 220 telai). Oggi rimane solo un’azienda depositaria di questa antica arte tessile, la ditta “Figli di De Martini Giuseppe”. L’apertura di un museo dedicato al damasco è stato un atto dovuto per ricordare la tradizione tessile del borgo e poter ammirare i prodotti di quest’arte pregiata. Nel museo sono conservati gli antichi telai e attrezzature e un’interessante raccolta di stoffe e manufatti antichi donati dagli abitanti e dagli “ Amici del Museo”. L’ultimo piano è riservato a mostre ed esposizioni temporanee che esplorano, di volta in volta, realtà vicine alla tessitura, al territorio ed alla sua cultura.

Il Museo è aperto il sabato e la domenica, dal 1° aprile- 31 ottobre ore 16.00/18.00, dal 1°novembre – 31 marzo ore 15.00/17.00
Per gruppi , anche in settimana , prenotando dalle ore 16,00 alle ore 18,00 o su prenotazione chiamando i numeri:

0185/95019 – Comune di Lorsica
0185/977302 – info@tessiturademartini.it – Direttore artistico Dott.ssa Stefania Demartini

Museo dell’ardesia

La Fontanabuona è storicamente considerata la “valle dell’ardesia”; l’estrazione e la lavorazione della “pietra  nera” a partire dalla metà dell’Ottocento ha rappresentato  la principale fonte di vita per la popolazione locale e, allo  stesso tempo, ha plasmato cultura della valle. Roccia metamorfica di origine sedimentaria, l’ardesia è può essere facilmente ridotta in lastre perfettamente regolari, sino ad uno spessore finissimo, consentendo quella molteplicità di utilizzi che la rendono apprezzata e ricercata. Oggi l’utilizzo principe riguarda i piani da biliardo poiché la pietra nera è l’unico materiale in grado di garantire il caratteristico”rimbalzo” delle sfere. Impieghi tradizionali dell’ardesia sono la copertura dei tetti, la realizzazione di portali, pavimentazioni, gradoni e facciate ornamentali, l’oggettistica e la scultura.

Il museo di Cicagna documenta la storia dell’ardesia con un’esposizione di attrezzi e immagini dell’evoluzione della sua estrazione nel corso degli anni. Tra i pezzi esposti si possono apprezzare il biliardo del celebre film “Il colore dei soldi” di Martin Scorzese, con Paul Newman e Tom Cruise, e una delle delle prime ingegnose segatrici meccaniche grazie alle quali, a partire dal 1948, si accantonò l’uso del piccone per l’estrazione della roccia.

 

Per visite ed informazioni:
tel. 0185.92854 – Biblioteca civica comunale – Referente Sig.ra Carla Casagrande

Museo dell’emigrante – Casa Giannini

Una raccolta di oggetti, foto e documenti relativi all’emigrazione verso la “Merica”. L’edificio che ospita il museo a Favale di Malvaro è Casa Giannini, ovvero la casa paterna di Amedeo Pietro Giannini che all’inizio del Novecento, dopo il terremoto di San Francisco, iniziò l’attività di finanziatore sino a diventare il fondatore della Banca d’America e d’Italia.

Per informazioni:

0185/975195 – Comune di Favale di Malvaro 

Casa Museo di Colombo

A Terrarossa, frazione di Moconesi, è situata una tipica casa ligure in legno e ardesia che un tempo fu l’abitazione degli avi di Cristoforo Colombo. Il museo raccoglie 30 litografie dello storico Paolo Emilio Taviani, testi relativi al navigatore genovese, carte geografiche e copie di documenti ufficiali che attestano la provenienza di Colombo da questa valle.

 

Per visite e informazioni (solo su prenotazione):

Tel. 0185 93901 (Comune di Moconesi) – 349 7660300

e-mail e.bertucci@tim.it; musei.moconesi@libero.it

Referente: Sig. Enrico Bertucci

Lascito Cuneo

 

Lungo la Strada Provinciale 225 che conduce al Caucaso si trova il Lascito Cuneo, nel comune di San Colombano Certenoli. Biblioteca, museo e centro di aggregazione culturale, è situato in un palazzo antico donato dalla famiglia Cuneo all’ente comunale nel 1905. Nelle sale sono ancora conservati arredi e oggetti della famiglia e vi sono esposti anche tradizionali attrezzi da lavoro agricoli ed enologici e antichi strumenti musicali come i tipici pifferi fontanini di fine Ottocento. Tra i libri posseduti dai Cuneo e oggi patrimonio della Biblioteca Civica vi è un volume di particolare pregio per la sua importanza storica: si tratta della biografia del navigatore Cristoforo Colombo, edita a Venezia nel 1571 e scritta dal figlio Fernando. In tutto la biblioteca conserva 594 volumi dalla seconda metà del ’500 a fine ’800 e oltre 200 documenti storici.

Per visite ed informazioni:

 

Tel. 0185.358791

info@lascitocuneo.it 

www.lascitocuneo.it 

Direttore: Sig. Renato Lagomarsino

Img